Associazione Italiana Latto-Intolleranti

Intolleranza al lattosio; lattosio; intolleranti al lattosio; informazione; rubriche; nutrizione

Chi siamo

AILI ė formata per lo più da ragazzi giovani, determinati a raggiungere tutti gli obiettivi preposti e a far sì che l’Associazione diventi un punto di riferimento per le persone intolleranti al lattosio e non solo.

Lo scopo dell’esistenza di AILI è quello di permettere alle persona intollerante al lattosio di vivere la propria vita in modo sereno e consapevole, senza il bisogno di  sentirsi “diverso”. AILI ha l’obiettivo di far crescere il senso civico e l’attenzione sociale,  sensibilizzando e diffondendo la conoscenza della suddetta intolleranza.

AILI persegue il suo scopo tramite lo sviluppo delle seguenti attività:

a)     Promuovere, divulgare e fornire informazione sull’esistenza della condizione di intolleranza al lattosio con tutte le relative sintomatologie rivolte sia a individui diagnosticati intolleranti al lattosio, adulti e bambini, e non solo;

b)    Formulazione di un prontuario di prodotti senza lattosio idonei alla dieta di soggetti intolleranti al lattosio;

c)     Sensibilizzazione delle istituzioni nazionali, strutture politiche, amministrative e sanitarie sulla condizione di intolleranza al lattosio in modo da fornire un’adeguata assistenza medica e psicologica alle persone e alle famiglie dei soggetti intolleranti al lattosio;

d)    Promuovere rapporti con ogni altra istituzione avente scopi e/o programmi analoghi ai propri e con Società Scientifiche nazionali ed internazionali, coinvolte nelle problematiche della Nutrizione Umana;

e)     Contribuire all’informazione e all’istruzione della classe medica e paramedica relativamente alle possibilità diagnostiche e terapeutiche, erogando a tal fine appositi servizi informativi;

f)     Sensibilizzazione delle aziende produttrici e/o distributrici di prodotti alimentari, del libero commercio, affinché evidenzino sulle confezioni l’assenza o la quantità di lattosio presente nei componenti e nelle lavorazioni al fine di consentirne l’utilizzo da parte dei pazienti intolleranti al lattosio;

g)    Diffondere l’informazione e le conoscenza delle intolleranze alimentari nell’ambito della Scuola di qualsiasi ordine e grado erogando a tal fine appositi servizi informativi;

h)     Divulgare la conoscenza della suddetta intolleranza alla classe di ristorazione e bar al fine di introdurre menù o alimenti senza lattosio, consentendo al soggetto intollerante al lattosio di seguire la dieta senza lattosio anche fuori dalle mura domestiche;

i)      Promuovere lo sviluppo della ricerca scientifica, sui problemi posti dalla suddetta intolleranza, effettuata da organismi sia privati che pubblici quali fondazioni e/o equiparate all’occorrenza organizzate.

L’Associazione ha struttura democratica, non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale a favore di soggetti intolleranti al lattosio.

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11 commenti su “Chi siamo

  1. Carmen
    maggio 10, 2014

    Buongiorno a tutti.Anche io ho saputo da poco che sono intollerante al lattosio e vorrei chiedervi se in questo caso si possono assumere dei fermenti lattici.Si devono assumere anche degli integratori di calcio?Ringrazio per la vostra disponobilità

  2. Maria Giulia Franchino
    maggio 24, 2014

    Io sono intollerante da 15 anni e sono stata ricoverata in ospedale per 4 gg. Perché pensavano avessi la pancreatite poiché gli esami del sangue davano la lattasi a 700. L’ha scoperto mio marito un po’ di tempo dopo leggendo un articolo di giornale che parlava di tale intolleranza. All’epoca se ne parlava ancora poco e io non sapevo come curarmi. Poi mia figlia ha conosciuto una persona che ci ha indirizzati in uno studio privato dove prelevavano il sangue e lo mandavano in un istituto privato di Roma, io ho seguito questo iter, hanno scoperto anche altre intolleranze, mi sono curata,ma ad oggi devo controllare molto l’alimentazione e non sono più potuta andare al ristorante perché ho paura delle conseguenze.Questo mi rende la vita difficile anche perché gli altri minimizzano, ma se l’intolleranza e forte ti condiziona. Curatevi subito, ma non con fermenti lattici,con astensione dal lattosio e facendo gli esami necessari. Auguri.

  3. maria medici
    ottobre 14, 2014

    gentile dottoressa,
    vorrei sapere come mai si dice sempre *intolleranza* al lattosio e non *allergia*.
    personalmente sono risultata allergica al latte dal patch test fatto in ospedale (l’allergologo visto il risultato mi ha detto di effettuare il breathe teste che ancora non ho fatto) mentre il mio prick teste ha rivelato una lieve allergia alla caseina (anche se il pomfo era inferiore ai 3mm di diametro).

    volevo capire quindi se in presenza di allergia (più grave della intolleranza), devo scartare del tutto anche gli alimenti che contengono poco lattosio, come il latte zymil, il parmiggiano, le pere, etc.

    ho effettuato il test perchè soffro di disturbi intestinali di una certa entità.

    la ringrazio anticipatamente per la sua risposta.

    • Gentile Maria,
      cerco di spiegarle in modo semplice e, premetto che non sono un medico. Abbiamo affrontato questo argomento anche in un nostro articolo pubblicato sulla Rubrica “Intolleranza in Salute” che può leggere al seguente link.
      https://associazioneaili.wordpress.com/rubrica-intolleranza-in-salute/allergie-ed-intolleranze-alimentari-queste-sconosciute/

      L’allergia alimentare è una forma specifica di intolleranza ad alimenti o a componenti alimentari che attiva il sistema immunitario. Un allergene (proteina presente nell’alimento a rischio) innesca una catena di reazioni del sistema immunitario tra cui la produzione di anticorpi. Gli anticorpi determinano il rilascio di sostanze chimiche organiche, come l’istamina, che provocano vari sintomi: prurito, naso che cola, tosse o affanno.
      L’intolleranza alimentare coinvolge il metabolismo, ma non il sistema immunitario. Un tipico esempio è appunto l’intolleranza al lattosio: le persone che ne sono affette hanno una carenza di lattasi, l’enzima digestivo che scompone il lattosio,lo zucchero del latte.

      Vedo che a riguardo c’è un po’ di confusione. In genere le allergie danno altri sintomi come prurito ed arrossamento della cute, difficoltà respiratorie, cardiorespiratorie, shock anafilattico. Se ha disturbi intestinali (disturbi più comuni a un’intolleranza al lattosio) potrebbe eseguire il breath test, come le ha suggerito il medico. E di conseguenza capire cosa escludere dalla sua dieta. Non escluderei già ora gli alimenti contenenti latte e derivati, potrebbe ottenere come risposta del test un falso negativo.

      Resto a disposizione per qualsiasi altra informazione.

      Dott.sa Maria Sole Facioni

  4. chiara
    dicembre 16, 2014

    buonasera mi chiamo Chiara ho 38 anni ed ho scoperto di essere intollerante al lattosio a Pasqua poiché, a seguito di un virus gastrointestinale, non riuscivo più a star bene, ad uscirne. Ho fatto diversi esami tra i quali appunto lattosio e il risultato è stato un forte deficit di galattasi.
    Attualmente a causa di una cista ovarica di discrete dimensioni sono costretta ad assumere la pillola che ovviamente, contiene lattosio! Sto prendendo lactodigest ad ogni assunzione per tamponare un po’ i disturbi ma ahimè non sto benissimo. Ho sempre aria nella pancia e in più è comparso un dolore al quadrante inferiore sinistro.
    Il curante ipotizza un diverticolo infiammato e io non vorrei sia a causa del costante lattosio che devo assumere se pure in quantità limitate ma pur sempre quotidiano.
    e’ una situazione piuttosto stressante e vincolante oltretutto perché io per lavoro faccio un pasto fuori casa tutti i gg.
    Oltretutto non sempre è semplice collegare i vari sintomi e si tende sempre a pensare di avere qualcosa di brutto.

    • Buongiorno Chiara,
      effettivamente non è proprio l’ideale prendere ogni giorno un integratore di lattasi, soprattutto ora che sei nei primi mesi di “disintossicazione” da lattosio. Conosco la problematica, poiché mi è già stata fatta presente. Ho parlato con alcuni ginecologi e l’unica soluzione è quella di cambiare tipo di anticoncezionale, non la pillola. Potresti provare a chiedere. Per esperienza personale, anche io avevo dolore acuto al quadrante inferiore sinistro, però è molto soggettivo. Il mio consiglio è quello di evitare di assumere tutto ciò che contiene lattosio anche in tracce per almeno i primi sei mesi, in modo da ricostruire la flora intestinale. Ci sono anche terapie che vengono rilasciate al momento dell’esito positivo del Breath test da seguire, appunto, per restaurare la flora intestinale. Capisco la situazione, non se ne vede la fine in questi casi, ci sono passata pure io. Noi siamo a tua disposizione, se possiamo aiutarti.
      Saluti,
      Maria Sole Facioni

  5. Kat
    marzo 2, 2015

    Salve a tutti, ho 40 anni e da almeno 6 evito di assumere qualsiasi alimento contenente latte, è iniziato così all’improvviso con un forte reflusso gastrico dopo assunzione di piccole quantità di formaggio o un cioccolatino al latte o alimenti con tracce di latte, fino a peggiorare del tutto in sintomi gravi da allergia: mi si chiudeva la gola, lingua e bocca si gonfiavano e per circa un ora avevo fitte al cuore e soffocamento, credevo di essere allergica e così mi ha fatto capire il medico. Ma nel tempo, evitando alimenti qualcosa è cambiato e i sintomi ora sono più da intolleranza: gonfiore addominale, mal di stomaco, sapore amaro in bocca, debolezza fisica, apatia. Dai test IGE risultano reazioni del sangue medie alla lattoglobulina (3.38) ma basse al latte (1.68), alla caseina e formaggi (0.67) (anche se i sintomi che mi danno sono gli stessi), a differenza dei primi tempi adesso ho più tolleranza (se ci sono tracce di latte ora posso mangiare senza avere problemi). La mia domanda è la seguente: considerando che nonostante i soldi spesi per consulti e pareri non ho avuto risposte e che non tollero nemmeno gli alimenti senza lattosio, ci sono possibilità che io guarisca? Chiedo a voi che avete esperienza in merito perchè il medico non sa darmi spiegazioni e sono demoralizzata…a volte basta una minima dimenticanza o distrazione (non solo mia) e sto male per giorni… Mi basterebbe un suggerimento che non sia “arrenditi” niente di più. Grazie per tutto ciò che fate!

    • Salve,
      innanzitutto grazie per i complimenti, mi fa sempre piacere sentire qualcuno che apprezza il nostro lavoro, ancora molto da fare!
      Per quanto riguarda la sua situazione, premettendo che non sono un medico, penso che tirare una conclusione da ciò che mi ha scritto è difficile. Le dico questo perchè ci sono diversi esami da fare, che non so se ha già fatto ed inoltre serve sapere l’unità di misura dei suoi valori. Capisco la situazione, ci sono passata pure io, nessuno sa darti un’indicazione precisa, vieni sballata da un dottore all’altro spendendo soldi, senza ad arrivare ad una soluzione. E questo non è accettabile, però le suggerisco di non scoraggirasi e di cercare un allergologo esperto e/o un gastroenterologo che conosca l’intolleranza al lattosio (premetto che non so se ne ha già consultato uno), il medico di base, ahimè, non è abbastanza. Ma una soluzione esiste e si può convivere con allergie e/o intolleranze senza avere più quei sintomi, glielo dico per esperienza!
      Rimango a disposizione per qualsiasi altra informazione.

      Maria Sole

  6. Maria Concetta Cavalera
    novembre 16, 2015

    Ciao a tutti. Sono Concetta, mamma di Maria. Mia figlia è risultata con le analisi del sangue un soggetto intollerante al lattosio. Sono contenta del lavoro che fate. Volevo sapere come avere il prontuario degli alimenti senza lattosio presenti sul mercato. Come posso fare? Grazie di vero cuore e buon lavoro.
    Maria Concetta Cavalera

    • Salve Concetta, ad oggi non esiste un prontuario di alimenti senza lattosio, stiamo lavorando a questo. Può trovare comunque informazioni sulla nostra pagina “dieta senza lattosio”. Grazie.

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